Monumenti

Il monumento simbolo di Tuscania è senza meno il colle di San Pietro, con le due chiese di Santa Maria Maggiore e  di San Pietro appunto, con il loro carico di decorazioni, sculture e affreschi. Si tratta di due dei più intensi e importanti simboli del medioevo italiano, e questo nonostante i secoli e il terremoto del 1971 abbiano disperso una larga parte dei tesori artistici che le due chiese conservavano.


Il colle costituiva l'acropoli della città antica, etrusca prima e romana poi, come dimostra il passaggio, alle sue falde, della via Clodia, un tratto del cui basolato è ancora ben visibile. Proveniente da Respampani e dall'area archeologica oggi compresa nell'agriturismo Casa Caponetti, la via Clodia guadava il Marta su un ponte di cui non resta traccia, poi saliva parte dell'altura per piegare quindi nettamente a sinistra, incontro all'abitato. Se immaginiamo che al posto della chiesa di san Pietro ci sia un tempio pagano con tutte le sue colonne, i bracieri accesi e i sacerdoti, avremo un'idea della situazione di allora, in fondo -e per certi versi - non diversa da quella di oggi. Insomma, le religioni sono cambiate, ma le funzioni assegnate a questo luogo tra i più sacri della Tuscia no. Ancora oggi, come un tempo, ad esempio, il colle di San Pietro è visibile da gran parte delle terre circostanti e non è certo un caso che tutte le principali necropoli tuscanesi siano realizzate con vista su questo luogo, considerato evidentemente di grande importanza spirituale. C'è stato anche chi ha voluto vedere nell'acropoli di Tuscana, come si chiamava la città in antico, il sito dove sorgeva il Fanum Voltumnae, il tempio più sacro e importante degli Etruschi, dove si svolgevano le riunioni annuali dei rappresentanti della Dodecapoli: possibilità decisamente smentita dagli archeologi, ma senza che questo voglia sminuire l'importanza della città che anzi, secondo gli studi più recenti, non fu affatto secondaria o di scarsa importanza nel panorama politico dell'Etruria...